Pasta Nostra 
Che ci fai fieri 
Sia insaporito il tuo nome 
Sia al dente la tua soavità 
Come in acqua così al forno 
Dacci oggi il nostro pranzo quotidiano 
E servici anche la cena 
Come noi la serviamo ai veri intenditori 
E non ridurre la tua dose 
Ma lievita come il sole 

Ramen.

Marco Manconi

(dal gruppo Facebook "Pastafariani Italiani", 21 gennaio 2015, link)

Lievitico: copertina.
Lievitico: copertina.

Questo libro si chiama “Lievitico” così perché ha l’obbiettivo di accompagnarvi nel Pastafarianesimo e di far lievitare la vostra fede, oltre a darvi gli strumenti e le competenze per far LIEVITARE la vostra Pannocchia locale e l’intero movimento del Pastafarianesimo in Italia.

Ogni giorno tantissime persone si avvicinano alla vera fede pieni di entusiasmo, pregni di speranza per il proprio futuro spirituale. Le domande che si pongono sono quasi sempre le stesse :

  • Quali sono i nostri obbiettivi ?
  • Come si diventa Pastafariani ? 
  • Come posso essere un buon pastafariano ? 
  • Come posso evitare di commettere peccato ?
  • Come posso trovare altri fratelli e sorelle con cui divertirmi ? 
  • Come posso fondare una Pannocchia locale ? 
  • Come si gestisce la crescita di una Pannocchia ?
  • Come posso mettere foto con scolapasta sui miei documenti? 
  • Come si partecipa al Raduno Nazionale ? E’obbligatorio? 
  • Quali sono i miei punti di riferimento ? 
  • Cosa accadrà quando raggiungeremo i nostri obbiettivi? 

la versione ampliata e definitiva di questo libro non è ancora pronta e ci vorrà del tempo. Intanto godetevi questa “versione demo alfa 0.5”  liberamente distribuibile (fra pastafariani) e perfettamente funzionante.

>>> SCARICA IL LIBRO DEL LIEVITICO <<<

Capitan Pelletto, in un momento di beatitudine in seguito al tocco della sua spaghettosa appendice, ha creato questi  4x4=16 versi, numero "sacro" del pastafarianesimo secondo il Pappa Al Zarkawi.

A Te Prodigioso

A Te che sei Spaghetti... a Te che sei Polpette...
a Te che per davvero non ci fai marionette.
Te che creasti la Terra con noi tuoi eletti
e ci dotasti di testa per poter star retti.

Con quattro equazioni la luce fu fatta
e con una, elegante, la gravità eretta.
Poi lo spazio-tempo con la sua metrica
e restante scienza che non crediamo eretica.

Creasti, in Eden, cervogia montagna
che ben accompagna la sugosa lasagna.
In loco stesso voluttuosa fabbrica eretta venne
adattabile, per gusti, sia a cavatelle che a penne.

Nonostante ciò, gli eretici ancora son molti
e "preferiremmo davvero evitassero" feriti e morti.
In mentre, a chi ci ascolta e senza menar alcuno,
diffondiamo il tuo nome... dal secolo ventuno.


(dal gruppo Facebook "Pastafariani Italiani", 22 gennaio 2015, link)

 

A mezzogiorno sai, 
che io ti mangerò 
qualsiasi sugo avrai, sei mio 
e afferro la forchetta fra le mani 
mentre assaggio solo un filo 
che al dente nella bocca sembrerà 
mi sembrerà di cogliere 
il guanciale in mezzo a te, 
e lo scolapasta non sarà lontano 
e poi brillerà nella mia mano.

Ma non vorrei che tu 
a mezzogiorno e tre, 
stai già scuocendo insieme all’uovo.

Mi sento già perduto 
e la mia bocca 
dove prima ti mangiavo, 
è diventata un buco chiuso, sai.

Cattivo come adesso 
non lo eri stato mai, 
e quando mezzogiorno viene, 
se davver vuoi venir bene, 
cuoci un minuto meno, 
e nella padella calda 
carbonara tu sarai.

E gratteremo il pecorino 
fra le uova 
mentre verseremo il vino 
che rosso nel bicchiere brillerà……

Corto G. Dell'Aiuto
(dal gruppo Facebook "Pastafariani Italiani", 12 novembre 2014, link)